Katherine Hudson: February/March 2026 in Bergamo

Il mio primo mese a Bergamo è stato molto divertente. Ho cominciato le lezioni di lingua, scrittura, economia, sociolinguistica, e storia politica all’Università degli Studi di Bergamo. Sento molto più confidente con la lingua italiana comparato con il mio primo rapporto.

Ho fatto qualche amiche, però primariamente sono altre studentesse internazionali. Comunque, intendiamo a parlare in italiano insieme quando possibile, e cambiamo all’inglese quando diventa troppo difficile esprimerci in italiano. Anche ho conosciuto meglio la famiglia italiana con cui abito: ci sono il padre, la madre, il figlio e la sua ragazza, e la figlia che studia altrove ma ci ha visitato per una settimana. Ora parliamo sempre in italiano; anche parlo ai due cani in italiano! La famiglia parla con il dialetto bergamasco, e intento imparare qualche parole bergamasche aggiunto con la lingua italiana. Credo che sia importante imparare non solo la lingua nazionale, ma anche le lingue ed i dialetti regionali, perché sono una gran parte della cultura italiana!

Ad esempio, ho imparato che nella regione di Bergamo, i fagiolini si chiamano “cornetti”, ed i cornetti si chiamano “brioche”. Questo l’ho trovato molto interessante: tutto è molto diverso all’italiano “standard” che mi si è insegnato nel Regno Unito. Anche ho imparato che “òcio” vuol dire “attenzione” o “guarda”, “tò” significa “ecco” e “sei a posto?” è la versione bergamasca di “tutto bene?”. (Non so se queste frasi si scrivono correttamente perché è difficile trovare forme scritte del dialetto.) Voglio imparare tutto il dialetto possibile, ma conscientemente voglio separarlo nella mia mente dalla varietà standard in cui devo fare gli esami l’anno prossimo per laurearmi.

Questo mese sono stata fortunata a sperimentare un evento molto storico per Italia e una tradizione italiana molto importante: i Giochi Olimpici di Milano Cortina, e la competizione musicale di Sanremo. Sono riuscita a guardare in presenza il gioco di hockey del ghiaccio tra le squadre degli uomini di Germania e Francia. Lo raccomando si puoi, compra un biglietto ai giochi olimpici! Non sapevo molto del hockey di ghiaccio, ma l’ho trovato moltissimo divertente ed eccitante! Anche ho goduto guardare Sanremo nella TV — che emozione! Non ho ascoltato molte canzoni italiane prima (tranne loro di Eurovision), ma ora mi piacciono molto. Mi interessa che tutti gli italiani qua sono molto entusiasti di Sanremo, ma nel Regno Unito nessuna persona lo conosca! Penso che manca la pubblicità internazionale, perché potrebbe molto più conosciuto per tutto il mondo.

Il mio ragazzo mi ha visitato per una settimana, e ho preso l’opportunità per viaggiare un po’ per la regione con lui. Abbiamo visitato al Lago di Garda, specificamente a Sirmione, che sono stato bellissimo. Abbiamo visto il castello e abbiamo fatto un tour privato in barca per pochi soldi che ci è piaciuto moltissimo. Anche abbiamo visitato un museo di arte a Bergamo, e abbiamo mangiato in alcuni ristoranti carini.

Non ho visto molte celebrazioni per il Carnevale, ma ho assaggiato le chiacchiere, il dolce tradizionale, un tipo di biscotto, e la Colomba, la torta di Pasqua, che mi sembra abbastanza simile al Pandoro o al Pannetone di Natale.

Per quanto riguarda la lingua, ho avuto molto contatto con italiano. Parlo sempre con la famiglia in italiano, e tutte le mie lezioni sono in italiano. Quando possibile, parlo con le altre studentesse internazionali in italiano, e sempre durante la cena, guardiamo le notizie italiane. Con la mamma della famiglia ho guardato in italiano la stagione di “Emily In Paris” in cui Emily infatti è a Roma, e un po’ di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”, che si ambienta alla bella città di Matera. Mi sento che ho migliorato molto il mio livello di italiano, gradualmente, ogni giorno. Solo spero di aumentare il mio vocabolario, ed il mio livello di sicurezza nel parlare.

Insomma, ho sperimentato molta cultura, lingua e dialetto questo mese, e spero di continuare a imparare molto di più.

My first month and a half has been very fun. I have started language, writing, economics, sociolinguistics and political history classes at the University of Bergamo. I feel a lot more confident with Italian compared to my first report.

I’ve made some friends, although they are mostly other international students. However, we try and speak in Italian together whenever possible, and we switch back to English when it gets too difficult to express ourselves in Italian. I’ve also gotten to know my host family better: the father, the mother, the son and his girlfriend, and the daughter who studies elsewhere but visited us for a week. Now we speak only in Italian; I even speak to the two dogs in Italian! The family speaks with the Bergamo dialect, and I’m trying to learn a few Bergamasque words in addition to learning Italian. I think it’s important to learn the local languages and dialects, not just the national language, as they are a big part of Italian culture too!

For example, I’ve learned that in Bergamo, green beans are called cornetti [the Italian word for croissants], and croissants are called brioche. I’ve found this very interesting: it’s all very different to the “standard” Italian that I was taught in the UK. I’ve also learned that “òcio” means “look!”, “tò” means “here you go” and “sei a posto?” is the Bergamasque version of “everything okay?”. (These might not be spelled correctly, as written forms of the dialect are somewhat hard to find.) I want to learn as much of the dialect as possible, but I want to separate it consciously in my mind from the standard variety which I’ll have to take exams in next year as part of the final year of my degree.

This month I’ve been very lucky to experience a very historic event for Italy, and a very important Italian tradition: the Milano Cortina Olympic Games, and the Sanremo music contest. I managed to watch the Germany-France men’s ice hockey game in person. If you can, I recommend buying a ticket to the Olympic Games! I didn’t know much about ice hockey, but I found it incredibly fun and exciting! I also enjoyed watching Sanremo on TV — super exciting! I’ve not listened to much Italian music before (other than on Eurovision) but now I really like them. It’s interesting that all the Italians here are very enthusiastic about Sanremo, but in the UK no one has heard of it! I think it needs more international publicity, because it could be much more famous across the world than it is now.

My boyfriend visited me for a week, so I took the opportunity to travel around the region a little with him. We visited Lake Garda, specifically Sirmione, which was incredibly beautiful. We saw the castle and took a very cheap private speedboat tour which we loved. We also visited an art museum in Bergamo and ate in some lovely restaurants.

I didn’t see many celebrations for Carnival [the festival at the start of Lent that Brits would call Shrove Tuesday or Pancake Day], but I did try chiacchiere, the traditional food, a bit like a biscuit, and Colomba, the Easter cake, which seems quite similar to pandoro or pannetone, the Italian Christmas cakes.

Regarding the language, I’ve had a lot of exposure to Italian. I always speak in Italian with the family, and all my lectures are in Italian. When I can, I speak with the other international students in Italian, and the Italian news is always playing during dinner. I’ve been watching the season of “Emily in Paris” in Italian with the mother of the family, in which Emily is actually in Rome, and a little bit of “Imma Tataranni – Deputy Prosecutor”, which is set in the beautiful town of Matera. I feel like I have improved a lot, gradually, every day. Now I just hope to expand my vocabulary and increase my confidence when speaking.

To summarise, I have experienced a lot of culture, language and dialect this month, and I hope to keep learning much more.